Invitare ed essere invitati … non è sempre facile come sembra.

 

Marty03Confessiamolo, superata la soglia dei trent’ anni crediamo di sapere come comportarci sia nel caso in cui decidiamo di invitare sia, a maggior ragione, nel ruolo di invitati.

NON è COSì!

Ci spiace deludervi, ma gli errori che si fanno, ormai senza rendercene conto, sono tantissimi ed anche se non sempre sono gravi sarebbe bello evitarli.

Tanto per cominciare agli inviti bisogna rispondere sempre (!!) e, possibilmente, in modo chiaro; inoltre, una volta accettato l’invito è necessario presentarsi, tranne in casi eccezionali dovuti ad impedimenti gravi e comunque, in tale caso, sarebbe opportuno scusarsi in modo appropriato, magari con un mazzo di fiori o un biglietto di scuse.

Mettiamo caso, quindi, che abbiamo accettato l’invito, cosa portiamo al padrone/a di casa? Partendo dal presupposto che bisogna sempre portare qualche cosa, non illudetevi che possa andare bene tutto. Per esempio, evitate di fare regali impegnativi, mettono in imbarazzo!

 

IMG_3427Una buona soluzione può essere il vino, anche in questo caso, però, ci sono delle regole da seguire: prima di tutto le bottiglie dovrebbero essere almeno due – una potrebbe sapere di tappo – sarebbe preferibile inoltre portare delle “bollicine”, un vino da dessert oppure un liquore, insomma vini che non interferiscano sugli abbinamenti programmati per la cena. Benissimo per il regalo di gruppo ma solo in caso di anniversario, compleanno ecc.

Altro tasto dolente: la puntualità (!!!!!)

Possiamo dire di averne viste di tutti i colori…il gatto che sta male, la badante che ha abbandonato la nonna e ovviamente…il traffico hanno fatto sì che da questo punto di vista vi sia una vera e propria anarchia. Se può esser vero che sia preferibile non essere mai i primi ad una festa danzante, per una cena, a maggior ragione se placée, le cose sono molto diverse.

Spesso gli invitati si prendono qualche libertà di troppo nell’interpretazione dell’orario ed i padroni di casa, altrettanto spesso, si lasciano andare ad atteggiamenti eccessivamente informali senza rendersi conto che farsi trovare in pantofole non aiuta a sciogliere gli animi ma, al contrario, può mettere in imbarazzo tutti. ORRORE!

Se i vostri ospiti si presentano in ritardo, anche se l’istinto vi porterebbe a mostrare un certo disappunto (se non a sbranarli vivi), soprattutto se la portata principale richiede un calcolo preciso delle tempistiche, ricordatevi che la prima mancanza di educazione consiste nel sottolineare un errore a chi ci sta vicino. Vi consigliamo, quindi, di utilizzare una buona dose di sense of humour e passare oltre evitando così ogni imbarazzo. Detto ciò, il massimo ritardo tollerabile ad una cena è di 15 minuti, non di più, mi raccomando!! Per quanto riguarda i padroni di casa, nonostante ormai sia difficile uscire dall’ufficio prima delle 20.00, cercate di non organizzare cene troppo tardi, soprattutto se non volete poi affrontare gli sbadigli dei vostri invitati con conseguente fuga appena hanno appoggiato il cucchiaino del dolce. 

Adeguatevi alle esigenze degli ospiti ma non troppo.

invitareMa anche per chi invita ci sono delle regole, la prima è quella di far sentire a proprio agio gli ospiti, quindi, fate in modo che quando arrivano non vi trovino arruffati, tesi per il roast beef nel forno o agitati perché non avete finito di apparecchiare. Non c’è cosa peggiore per un ospite che vedere il proprietario di casa correre aventi e indietro come una scheggia impazzita mentre lui, disorientato, non sa bene dove guardare. L’ideale sarebbe farsi trovare rilassati, in ordine e soprattutto sorridenti. Nel caso in cui qualcuno suoni il campanello in anticipo, non fatevi cogliere impreparati: stappate una bottiglia di vino e disponete qualche tartina sul tavolo, un po’ di musica e invitate il vostro ospite a rilassarsi mentre voi ultimate le vostre faccende. Insomma, prevenite e prendetela sul ridere, i vostri invitati capiranno.

E adesso lo possiamo dire. Noi alcuni di questi errori (ma solo quando invitavamo le nostre amichette alle elementari, sia chiaro) li abbiamo commessi. E voi ?