COCKTAIL, APERITIVO O CENA INFORMALE? QUEL CHE FA CHIC MA NON IMPEGNA

pinterest5La vita frenetica, la necessità di mettere insieme gruppi di amici con diverse esigenze, i figli, il lavoro e – diciamocelo – il budget, fanno sì che quando si decide di festeggiare non si sappia mai bene su quale tipologia di evento orientarsi.

Le grandi città offrono migliaia di opportunità, ma anche se decidiamo di non festeggiare tra le mura domestiche e optiamo per uno dei nostri locali preferiti, ci troveremo comunque a dover decidere che tipo di serata desideriamo offrire ai nostri ospiti.

Per quanto sia vero che dopo due bicchieri i tuoi invitati ti perdonano qualunque cosa, è importante evitare che qualche errore di troppo trasformi la festa in qualche cosa di diverso da quello che avevi immaginato.

Come orientarsi quindi nella scelta?

In questa occasione non vogliamo concentrarci sull’aspetto  formale, – di cui vi parleremo prossimamente –  ma più che altro su quello pratico: non importa cosa stiamo festeggiando, se un compleanno, una laurea, un anniversario… ma come desidereremmo farlo.

Quindi: quando? Dove? A che ora? E, soprattutto, fino a che ora? Eh già, capire “dove voglio arrivare” è importantissimo.

 

 

 

pinterest7pinterest2Prendiamo come esempio il Cocktail, formula che si usava tantissimo negli anni ‘30 e ‘40, ha una durata di circa 2 ore, corrisponde in linea di massima al nostro aperitivo, solo che, per essere ligi alla tradizione, il focus sono i Cocktails. In sostanza: si beve e si chiacchera. Al massimo si offrono due stuzzichini, ma l’obiettivo è: ore 21:00, tutti brilli e liberi. Questo tipo di serata ha il vantaggio di impegnare poco gli ospiti, i quali potranno raggiungervi appena dopo il lavoro e tornare ai loro doveri familiari subito dopo.

Inoltre, volendo, può essere organizzato a casa. Vi basterà offrire 3 o 4 possibili cocktails (mi raccomando, ricordatevi il ghiaccio!!) , magari intrattenendo i vostri ospiti proprio con la preparazione di essi, vino, opzioni analcoliche e predisporre  giusto qualche stuzzichino “spezza fame”, senza necessariamente impegnarvi troppo nella preparazione. Risultato? ottima soluzione anche per coloro che hanno figli o impegni per cena. Per quanto riguarda gli altri ospiti, potete stare certi che, a causa della fame, se opterete per un cocktail, alle 22.00 i festeggiamenti saranno più che finiti.

Per ovviare a questo problema -sempre che di problema si tratti- sono nati quelli che ormai comunemente si chiamano “Aperitivi rinforzati”. Confessiamo che noi questo termine non lo amiamo molto: è una sorta di nobilitazione dell’ happy hour, una tipologia di evento ritenuto erroneamente poco impegnativo, sia per chi lo organizza che per coloro che vi partecipano.

Prima di tutto preparare “il rinforzo”, cioè tutti gli stuzzichini da offrire agli ospiti, è impegnativo, e non poco. Ricordiamoci che si colloca in un orario “famelico” dalle ore 18.30 alle 22.00. I primi arrivati si butteranno sul vostro buffet come i bambini all’ Ikea quando vedono il recinto con le palline colorate; i ritardatari, in compenso, troveranno le briciole e sicuramente mediteranno di mangiarsi un vostro braccino. Insomma, per poter sfamare dignitosamente i vostri ospiti le quantità dovranno essere più che abbondanti e il servizio continuativo. Nel caso in cui decidiate di optare per il vostro catering di fiducia (o altro fornitore), sappiate che non risparmierete, anche se – non lo diciamo per interesse personale – il risultato sarà ottimo e meno impegnativo per voi.

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pinterest6Dal nostro punto di vista, per quello che sono diventate le abitudini in fatto di eventi informali, o si organizza un Cocktail oppure tutto ciò che non lo è dovrebbe orientarsi più verso la Cena informale.

Per una Cena informale, inviteremo i nostri amici alle 19.30, offriremo loro del vino ed un cocktail di benvenuto (basta una tipologia o al massimo un paio) ed, ovviamente, bevande analcoliche. Potremo quindi servire qualche stuzzichino: delle polpettine, salumi, formaggi mini arancini di riso ecc. e quando la maggior parte degli ospiti sarà arrivato, passeremo a dei primi al forno, – meglio evitare le carni se si superano i 15 invitati – oppure, qualora sia estate, delle pietanze più adatte alla stagione (farro, vitello tonnato, cous cous, quinoa…). Chiuderemo poi la serata con il dolce. Questo tipo di serate non lasciano grandi dubbi ai nostri ospiti che non saranno costretti a porsi domande tipo: “ma si mangerà?” – “Quasi quasi prenoto il ristornate dopo, cosa dici?” –“ Ma se finisco di lavorare alle 20.00, non è che se ne sono già andati tutti?”

Ci teniamo a precisare che questo tipo di serate possono essere organizzate tranquillamente anche in un locale, basterà scegliere il menù e soprattutto il locale giusto, che dal nostro punto di vista equivale ad un luogo che vi permetta di creare la serata che desiderate voi, non quella che vogliono realizzare loro.

Quindi, in conclusione, prima di organizzare un evento, qualsiasi esso sia, pensate bene a ciò che volete, alla tipologia di ospiti, a quello che vi piace fare e soprattutto NON FARE.

Enjoy!